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L’osteopatia aiuta il neonato a superare le fatiche della nascita

Immagina di essere in una vasca da bagno piena di acqua calda. O, se possibile, fallo davvero; immergiti in un bagno caldo fino alla testa, finché riesci a resistere. Sott’acqua, la tua percezione del mondo cambia, tutti i suoni e i rumori esterni ti arrivano come ovattati. È così che il tuo bambino trascorre i suoi primi nove mesi di vita intrauterina.

L’ambiente fluido del sacco amniotico funziona come una vasca che attenua la ricezione degli stimoli sensoriali. Anche le pressioni ondulatorie provocate dai movimenti della madre arrivano al feto smorzate, attenuate dal prezioso fluido. Il liquido amniotico fa da protezione alle sollecitazioni della gravità e permette al piccolo organismo di svilupparsi in un ambiente protetto e confortevole. Il fluido ha una temperatura simile a quella corporea per permettere all’embrione, e successivamente al feto, di adattarsi in modo naturale.

Cosa succede durante il travaglio e il parto

Durante il travaglio la testa scende attraverso le ossa del bacino della mamma, che sono rivestite da tessuti molli. Ancora una volta, un ambiente confortevole e morbido permette al feto di impegnarsi nel faticoso processo della nascita in condizioni protette e accoglienti. A ogni contrazione dell’utero si attivano delle forze di spinta che vengono trasmesse al corpo del nascituro lungo un asse che va dal capo alla colonna vertebrale fino al coccige. Queste forze vengono assorbite in particolare dalle vertebre e dall’unica vera articolazione presente in quel momento nel corpo del piccolo: l’articolazione tra l’osso occipitale, cioè quello posizionato nella zona posteriore della testa, e la prima vertebra cervicale su cui questo osso si appoggia.

Durante il processo del parto, il neonato deve effettuare una rotazione del capo, che viene sollecitata dalle forze di compressione esercitate dalla contrazione dell’utero. Le ossa del feto in questa fase sono dotate di grande flessibilità ed elasticità e, per consentire il passaggio verso l’esterno, si avvicinano tra loro. Alla nascita, la forza interna del neonato si manifesta in modo potente attraverso il pianto, la respirazione e successivamente la suzione. Queste azioni riportano le ossa e le articolazioni in posizione normale, risolvendo così in modo naturale e spontaneo la maggior parte degli stress assorbiti durante tutto il processo di travaglio e parto.

Le conseguenze del parto sui neonati

In alcuni casi, però, questo potrebbe non accadere o accadere solo in parte. Le cause che rendono difficoltoso il recupero completo dello stress subito dal cranio e dalla colonna, in particolare dall’articolazione tra occipite e prima vertebra cervicale, possono essere diverse:

  • Presentazioni anomale del neonato
  • Parti assistiti con uso di forcipe e ventose
  • Taglio cesareo
  • Parti assistiti con uso di ossitocina

Se lo stress che colpisce quest’area delicata non viene risolto spontaneamente, si genera un problema meccanico a carico delle articolazioni e dei muscoli. I sintomi che caratterizzano questa problematica possono essere: limitazione dei movimenti del capo e del collo; rigidità della colonna; asimmetrie di forma nel cranio e nel viso del bambino. A queste si associano alcune conseguenze funzionali, come: difficoltà di suzione, dovute a una sorta di torcicollo che causa una scorretta posizione della testa durante l’allattamento; reflusso gastro esofageo, coliche gassose, disturbi del sonno e stitichezza causate da un “affaticamento” dei nervi deputati all’innervazione di stomaco, lingua e intestino.

Perché rivolgersi a un’osteopata

L’Osteopatia Neonatale garantisce un recupero spontaneo degli “strain” (stress, tensioni) subiti dal cranio e dalla colonna del bambino durante il parto, e consente di risolvere con pochi trattamenti i blocchi che ne derivano, attraverso delicate e levi manipolazioni, simili a carezze. Per questo è consigliabile fare il prima possibile una visita di controllo presso un osteopata subito dopo la nascita, sia in presenza di uno di questi sintomi che a scopo preventivo. L’osteopata, inoltre, è in grado di valutare nel dettaglio anche lo sviluppo psico-neuro-motorio del neonato e di informare e istruire le neomamme sul massaggio neonatale e i suoi molteplici benefici.

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Se vuoi conoscere i benefici dell’osteopatia sui neonati, leggi i miei articoli:


Bibliografia

  • Carriero J.E. 2003 Un approccio osteopatico per I bambini – Futura
  • Magoun H.I.S 1973, 1976 Osteopaty in the cranial field 3nd edn – The Journal Printing Company, Kirksville, Missouri
  • Sutherland W.J. 1990, 1998 Contributions of tought – Rudra Press Portland, Oregon
  • Frymann V.F. 1998 Collected writings – Academy of Osteopathy, Indianapolis

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