Osteopatia

Che cos’è?

L’osteopatia è una pratica manuale complementare alla medicina classica, con una storia lunga quasi 150 anni. Questa disciplina, nata negli Stati Uniti, si è progressivamente affermata in tutto il mondo e nel 2018 è stata finalmente riconosciuta anche in Italia come professione sanitaria. Si basa sulle conoscenze mediche tradizionali, ma utilizza un approccio diverso, che considera l’individuo nella sua totalità: un complesso insieme di corpo e mente. Alla base di tutto c’è l’idea del chirurgo Andrew Taylor Still, secondo la quale ogni malessere fisico o psicologico genera conseguenze che si ripercuotono su tutto il corpo. Le alterazioni alla mobilità delle articolazioni e dei tessuti possono provocare una serie di disfunzioni fisiche più o meno dolorose. Se consideriamo la salute come uno stato di armonia tra tutte le componenti dell’organismo, è chiaro che se alcune parti presentano delle sofferenze si crea uno squilibrio, perché le altre non riescono a funzionare in maniera ottimale. Lo scopo dell’osteopatia è individuare queste disfunzioni e intervenire per ripristinare l’equilibrio, e quindi il benessere.

Chi è l’osteopata?

L’osteopata è una figura professionale, uno specialista dell’approccio osteopatico che mira a potenziare le condizioni psicofisiche di un individuo, per favorire il recupero dello stato di salute dell’organismo. Più che una tecnica di guarigione, è una disciplina che promuove l’autoguarigione. Lo specialista cerca di ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno, in modo tale da consentire alle diverse funzioni del corpo umano di trovare un proprio equilibrio e, di conseguenza, un buon livello di salute e benessere. Ogni parte del corpo è legata all’altra: l’organismo è un sistema composto da muscoli, ossa, organi interni, sistema nervoso e circolatorio, ogni componente è dipendente dalle altre parti e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura.

Il corpo è un organismo vivente, dinamico, che respira ed è in possesso dei mezzi e delle capacità necessarie a fare ciò di cui ha bisogno: sta a voi portarlo ad un equilibrio fisiologico, lavorandoci e utilizzando le risorse proprie dell’organismo. Non è necessario introdurre forze esterne, se siete in grado di stimolare le risorse del corpo in modo che esso possa gestire i propri problemi.

Andrew Taylor Still, 1874

Come riconoscere un professionista preparato? Non esistono ancora delle linee guida nazionali che definiscono questa professione, ma per essere in linea con lo standard europeo un buon osteopata dovrebbe aver conseguito un diploma di Osteopatia frequentando un corso della durata di 5 o 6 anni presso una delle scuole accreditate.

Cosa aspettarsi da una seduta

L’osteopata utilizza le mani. Mani che gli permettono di percepire anche piccolissime variazioni che avvengono nei tessuti delle strutture corporee, siano essi visceri, muscoli o articolazioni, e di rimuovere quelle situazioni che ne impediscono il perfetto funzionamento. Così facendo assicura sollievo in caso di dolori, limitazioni e altri sintomi locali, ma non solo. Agisce localmente, ma indirettamente, anche su tutto il sistema, ristabilendo il corretto funzionamento del sistema nervoso autonomo, che condiziona molti elementi e parametri del corpo umano, come la pressione nervosa, il battito cardiaco, la frequenza respiratoria.

Per fare tutto questo, è necessario sottoporsi a una seduta, che dura dai 45 ai 60 minuti circa e che prevede quattro momenti fondamentali. Il colloquio iniziale, durante il quale l’interessato espone la sua problematica. La valutazione osteopatica, che permette allo specialista di eseguire una serie di test di osservazione e di palpazione finalizzati a valutare la struttura, i tessuti molli, il sistema cranio-sacrale.  Segue il trattamento vero e proprio, che prevede l’utilizzo delle mani e può avvalersi di numerosi metodi e tecniche. Infine c’è il colloquio finale, che dà l’opportunità all’osteopata di esporre alla persona le problematiche riscontrate, le possibili cause e gli eventuali suggerimenti utili per migliorare la propria situazione.

Cosa cura l’osteopatia

L’osteopatia, a differenza della medicina tradizionale, non interviene sul sintomo ma sulle cause. Il trattamento manuale ha quindi lo scopo di eliminare gli ‘ostacoli’ che impediscono al corpo di tornare in salute. Potenziando le strutture corporee e ripristinando la normale mobilità, il corpo riacquista la sua capacità di autoguarigione. Gli effetti benefici sono percepibili già dalla prima seduta, e si possono rafforzare adottando abitudini alimentari e uno stile di vita più salutare.

Questo tipo di approccio è definito olistico, che tratta quindi l’individuo e non il sintomo, lavorando con il paziente per risolvere problemi specifici e migliorare il suo benessere generale. In questo modo si instaura un circolo virtuoso della salute, in cui il corpo viene potenziato ed è meno probabile che le problematiche si ripresentino. Per questo l’osteopatia rappresenta un valido strumento di prevenzione. Alcune persone, infatti, trovano utile sottoporsi a sedute regolari per prevenire i sintomi prima che si manifestino.

È possibile rivolgersi ad un osteopata per molti problemi che riguardano la nostra salute psicofisica. La maggior parte dei pazienti sceglie di provare l’osteopatia per problemi di natura muscolare o articolare ma in realtà questa tecnica ottiene ottimi risultati anche su disturbi e squilibri completamente diversi (compresi stress e ansia). Inoltre, i trattamenti osteopatici possono essere utili in caso di infezioni recidive e abbassamento delle difese immunitarie in quanto l’equilibrio all’interno del corpo va anche a favorire la salute del sistema immunitario.

Alcune problematiche che possono essere trattate da un osteopata sono:

  • Sciatalgie
  • Dolori cervicali
  • Lombalgie
  • Artrosi
  • Dolori articolari o muscolari da traumi
  • Cefalee
  • Nevralgie
  • Disturbi all’apparato gastrointestinale
  • Sinusite
  • Otite
  • Stanchezza cronica
  • Problemi ginecologici
  • Acufeni
  • Vertigini
  • Ansia
  • Depressione
  • Insonnia
  • Abbassamento delle difese immunitarie

I trattamenti osteopatici sono adatti a tutti: neonati, bambini, anziani e donne in gravidanza.

Osteopatia in età pediatrica

Fin dalle prime settimane di vita ci si può rivolgere ad un osteopata, anzi più i bambini sono piccoli e più potenzialmente possono rispondere bene e in tempi rapidi al trattamento che è indicato comunque in tutte le fasi della crescita. È consigliabile rivolgersi all’osteopata nel caso i vostri figli presentino una delle seguenti problematiche:

  • Asimmetria cranica
  • Coliche
  • Difficoltà di suzione
  • Disturbi del sonno
  • Reflusso gastroesofageo
  • Problemi posturali
  • Irritabilità
  • Sovra eccitamento
  • Otite
  • Stitichezza
  • Disturbi urinari
  • Problemi respiratori
  • Ritardi nello sviluppo

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